04/06/13

(Ri)organizza il tuo desktop

Ho la fissa del desktop ordinato, perché qualche giorno fa mi sono imbattuta nella foto di una nota youtuber/blogger britannica, in cui era inquadrato il suo pc e uno sfondo a righine colorate in cui campeggiavano 4 sezioni separatorie per ordinare le cartelle. 
SONO STATA SPIEGATA?!
Probabilmente no, quindi vi rimando al link della foto. Che è meglio. http://instagram.com/viviannamakeup/
Da quel momento, l'inferno! Ho trascorso ore e ore divisa tra google images e pinterest, invece che studiare per gli esami ormai alle porte. 

Chi ha ideato Pinterest? 
Chiunque tu sia, sono convinta che tu abbia ormai un posto riservato in paradiso. 
Basta digitare "shabby" o "pink" e viene fuori IL MONDO e sai con certezza che passerai le successive 3 ore a guardare case che non potrai mai permetterti, a sognare muffin (onestamente troppo belli per essere veri), a immaginarti con gonne plissettate e ampie mentre cammini scalza e guardi raggi di luce che colpiscono le peonie - sempre fresche - vicine al tuo futuro divano bianco. 
Bianco e rosa cipria. Questo è il segreto della felicità. 
---> Piccola nota: voglio vedere se queste blogger shabby fanno effettivamente colazione con due pugnetti di muesli (biologico, ovviamente, che se non è biologico,etico,solidale,vegano,organico e bla bla bla viene snobbato), latte sempre travasato in bottigliette dipinte a mano, marmellata dell'orto di Nonna Papera in graziosi vasetti e posate abbinate alla tovaglia sempre perfettamente stirata.
Soltanto io mi sveglio talmente affamata che mi sbranerei un bisonte? 
Soltanto io compro i cereali della Lidl e ho il vasetto di marmellata super appiccicoso?
Soltanto io non appesto la casa con centinaia di candele da 40€ l'una?
Apparentemente sì.

Fatto sta che ho guardato qualche blog americano e ho dato il via a una lunga agonia per sistemare tutte le cartelle del mio computer e renderlo quanto più possibile minimale e piacevole alla vista.

Da iheartorganize, un nome una garanzia, ho appreso che non è considerato un atteggiamento ossessivo-compulsivo organizzare, catalogare, sistemare, pianificare ogni cosa vi circondi.
Il blog mi piace perchè dà ottimi spunti, ma da qui a sistemare i vestiti dei bambini con grucce speciali secondo gli abbinamenti di ogni giorno della settimana...ecco, mi sembra un tantino maniacale.

Leggendo questo post (click) ho capito che "an organized desktop is a happy desktop" sarebbe diventato il mio mantra.

Vi riassumo i miei step:

1. aggiungere etichette colorate alle cartelle. 
[tasto destro e potete scegliere il colore che andrà a evidenziare il nome del vostro folder]
2. organizzare le cartelle in base al loro scopo. Io ho scritto il nome tutto in maiuscolo perchè sono cieca, però potete tranquillamente usare i caratteri minuscoli.
[LAVORO, UNIVERSITA', BANCHE, PERSONALE, LIBRI, FOTO, TESI]
3. cambiare l'icona alle cartelle. Non solo risultano più accattivanti, ma anche immediatamente riconoscibili. 
[per trovarle, ho semplicemente digitato su Google "icone gratis cartelle mac". 
Ce ne sono a ZILIONI. Troverete sicuramente quelle che fanno al caso vostro! In ogni caso, le mie le ho prese da qui]
4. scegliete un nuovo sfondo. Basta con l'elefante, con la zebra, con quel fottuto paesaggio antartico che mi acceca ogni volta che apro il computer tanto è bianco. 
Vi consiglio questo il sito SimpleDesktop. Sfondi semplicemente meravigliosi e semplici, che non è cosa da poco.

Ora che avrete speso più di due ore per uno scopo totalmente inutile, potete godere del risultato del vostro faticoso lavoro. 



FFFFFFatto?
Bene! Adesso andate a bervi una tazza di latte con le Gocciole, che ve la meritate tutta.

29/05/13

#1 Uova in Cocotte


Eccomi qui con la prima ricetta.
Che non mi si dica che non rispetto la parola data!

Il primo blog che ho deciso di affrontare è probabilmente il più conosciuto della rete, il Temptalia del cibo, il Ferragni della gastronomia...GialloZafferano
Chi non ha mai digitato quattro ingredienti random su google e *puff* come per magia da questo meraviglioso database di ricette è spuntata quella che faceva al caso nostro? A me succede continuamente.
GialloZafferano mi piace perchè contiene le foto del procedimento passo passo, utilissimo per noi povere sottosviluppate (culinariamente parlando), che non abbiamo ben precisa la differenza tra dorato e carbonizzato o che non riusciamo a comprendere le varie sfumature di consistenza che può assumere l'impasto di una torta.
Trovo tuttavia piuttosto snervante quando parte il video della ricetta a volume altissimo, sempre in momento poco indicati (tipo in sala studio). 

Bando alle ciance. 
Ho deciso di cominciare con un ingrediente base. Qualcosa di semplice e a prova di errori, ma che non fosse TROPPO facile. Che sfida sarebbe altrimenti?!
L'uovo.
Non un ovetto fritto, non un'omelette (che alla sola idea di doverla far saltare già andavo in iperventilazione), non un uovo sodo....UOVA IN COCOTTE.
Non avevo la benchè minima idea di cosa fossero, ma suonava così bene co-cot-te, riempiva la bocca con quel suono rotondo, sembrava così chic e francese che mi sono decisa a riproporre questa ricetta.




A onor del vero ho indagato anche in altri blog, perchè GialloZafferano me le proponeva con il salmone e io proprio il pesce non lo riesco a mandar giù.

Ho quindi fatto un mix ed è venuto fuori questo:


Ingredienti (per una cocotte):

- 1 fettina di pane (meglio se vecchio e duro, in MyCookingIdea suggeriva il pane carasau. Considerate che il mio si è spappolato e mi sono pentita di averlo aggiunto --> infatti GZ, saggio, lo metteva abbrustolito solo come contorno)
- 1/2 fettina prosciutto crudo
- 1/2 zucchina
- 1 fungo
- olio e sale qb
- latte (giudicate a occhio la quantità) 
- 1/2 cipolla 
ah, ovviamente 1 uovo

Preparazione:
Tritare la cipolla (io l'ho lasciata a striscioline, perchè mi piace di più) e metterla in una pentola a stufare --> un pochino d'acqua e fuoco abbastanza alto. 
Tagliare la zucchina e il fungo a fettine sottiiiiiili sottiiiiili e aggiungerli alla cipolla. 
Versare il latte (circa 50ml) e lasciar cuocere per circa 15min. 
NOTA BENE: attenzione a non lasciare il coperchio troppo a lungo, potreste trovarvi con l'intero piano dei fornelli inondato di schiuma. **true story**
Le verdure devono essere morbide ma non spappolate e senza liquido. Toglierle dalla padella - giammai la graffiaste e vi prendeste qualche brutto male - e schiacciarle con una forchetta, dopo aver messo un goccio d'olio e sale/pepe a piacimento. 
Prendere la benedetta cocotte, che nel mio caso è in metallo e un po' malandata, e foderarla con il pane. Aggiungere la fetta di prosciutto e poi sopra le verdure schiacciate. Premere un pochino al centro per formare una specie di conca in cui andrete a porre l'uovo.
Sarebbe ideale cuocerla a bagno maria, sopra una teglia con un dito d'acqua, ma mi sembrava un po' troppo posh per i miei gusti e quindi ho semplicemente infornato a 200° per una quindicina di minuti scarsi.
Ora, in teoria è proprio la cottura a bagno maria a rendere l'uovo morbido e liquido. A me sinceramente l'idea del tuorlo gocciolante non faceva impazzire e ho deciso di tenere la mia cocottina in forno finchè l'uovo non fosse bello tosto.

L'aspetto era pressochè rispondente, ma ora veniamo al gusto. Ero titubante sulla consistenza, perchè credevo fosse complicata da mangiare con tutti gli strati e con lo stramaledetto rosso d'uovo che è sempre sbrodoloso e difficile da gestire. Sorprendentemente è stato una passeggiata, perchè le verdure erano belle compatte e anche l'uovo era più sodo. 

Note negative:
1- il pane, che come ho detto prima doveva essere più croccante e saporito. Non solo aveva l'aspetto di cibo rigurgitato, ma un po' insipido per la verità
2- è troppo piccola come porzione. Non è la quantità il problema, è che tutti gli ingredienti sono ammassati insieme e finisce subito. Non l'ho trovato granchè soddisfacente perchè era piccino picciò. E' un po' come quando andate nei ristoranti molto "in" e vi portano la pasta in un mega piattone che praticamente occupa metà tavolo. Sono sempre 100gr, ma all'occhio sembrano molti di meno.

Nel complesso posso dichiararmi soddisfatta del risultato e penso di aver superato questa prima sfida. 
Avete mai preparato le uova così? Cosa ne pensate???

28/05/13

Guerra aperta alle Food Blogger

Quella di ieri è stata una giornata "no".
Un senso di stanchezza mista a malinconia mi ha accompagnata per tutta la domenica facendo sì che mi dividessi tra letto e cucina, avviluppata nella fedele copertina di pile.

Ormai in casa sono stata nominata consigliera ufficiale dai miei coinquilini, che puntualmente bussano alla porta della mia stanza con una tazza di the in mano e una gran voglia di parlare dei loro problemi. Probabilmente hanno questo atteggiamento nei miei confronti perchè non so proprio esimermi dall'esprimere il mio giudizio su ogni argomento o dal commentare ogni cosa. Sta di fatto che il mio umore di ieri è stato nettamente aggravato dalle continue lagne del caro Huss, studente turco, omosessuale, perennemente alla ricerca dell'amore della sua vita, che ogni tanto spuntava alle mie spalle con gli occhi gonfi e rossi e mi abbracciava, singhiozzando che l'ennesimo fidanzato l'aveva lasciato senza dare spiegazioni e scomparendo di punto in bianco. 
Via con i fazzoletti, la lettura di tutti gli sms e delle conversazioni su facebook, la fine delle certezze, la consapevolezza che se non era lui allora l'amore non esiste, la mancanza di fiducia nel genere umano, telefonate con l'anonimo....bla bla bla. 
Ah, non vi ho detto che questa storia così importante e significativa per la vita del mio coinquilino durava da ben 3 settimane, due delle quali i protagonisti dell'idillio non si sono visti perché erano in vacanza in parti diverse d'Europa. 

Insomma, il mio umore era più nero che mai e alle 21 ero già sotto le coperte con una ciotola di latte fumante e cereali, con la sola intenzione di guardare un film che scacciasse il mio spleen
Dopo qualche ricerca ho optato per vedere "Julie and Julia", con Maryl Streep.
La protagonista ha iniziato un blog, tentando in 365 di cucinare tutte le ricette del libro di tale Julia Child ( autrice di un famosissimo ricettario, apparentemente una pioniera per aver reso la cucina fvanscése accessibile anche a persone totalmente incapaci ai fornelli).

Questo film ha avuto lo stesso effetto di quando da piccola guardavo il pattinaggio o una gara di ginnastica artistica e improvvisamente il mio unico scopo nella vita diventava quello di indossare un vestito luccicante e scivolare sul giacchio, o di sfidare la forza di gravità strizzata in un body viola metallizzato con talmente tante forcine in testa da far suonare i metal detector di un intero aeroporto.
In questo caso mi è venuta un'incredibile voglia di cucinare....cucinare e mangiare (come se già non avessi dato fondo a tutte le mie provviste di cioccolata e biscotti durante il pomeriggio!). 
Ho pensato che, nonostante le mie scarse qualità e conoscenze in campo culinario, sarebbe stata un'ottima idea quella di provare a riprodurre varie ricette e vedere se viene fuori qualcosa di commestibile. 
Diciamo che sarà un test di Cucina per Dummies, della serie "se ce la faccio io anche il mio cane può essere in grado di cucinarvi la cena".

Selezionerò dunque le ricette da vari blog e tenterò di riprodurle.
La cadenza sarà più o meno settimanale, cercherò di organizzarmi con le ricette in anticipo e documenterò il tutto con foto comparative.

Dichiaro aperta ufficialmente la mia personale sfida alle FUUUDBLOGGA, in tempo per sputtanare la prova costume.
(chi voglio prendere in giro, dopo un anno di Birra-Brezel-Patate?!).

PS: potete seguirmi su Instagram per aggiornamenti fotografici in tempo reale :-)